lunedì 9 settembre 2013

Perché le diete fanno male?

Salve a tutti!
Starete pensando che è singolare sentir dire proprio da una dietista che le diete fanno male! Eppure mi è sembrata una logica deduzione sin dai tempi dell'Università, e per questa convinzione mi sono spesso scontrata con colleghi e pazienti. Potrei star qui ore a raccontarvi perché penso che sia così, e qui sotto ho cercato di spiegare sinteticamente cosa intendo, ma credo sia più importante dirvi perché ho deciso di aprire questo blog.
L'ho fatto un po' per provocazione, verso l'ormai superata idea di "dieta" che ancora affligge e deprime migliaia di persone che vogliono o devono controllare la propria alimentazione.
Un po' l'ho fatto per mettermi "dalla vostra parte", cioè per offrirmi sì come un "addetto ai lavori" ma con cui possiate parlare senza soggezione e superando il pregiudizio del "dietista sadico"!
Infine, l'ho fatto perché di diete e alimentazione ormai parlano e scrivono tutti tranne coloro che hanno studiato qualcosa in merito, e sinceramente iniziavo a stufarmi!
Dunque, vi lascio con questa breve "lista" e spero di leggere presto qualche commento, vorrei conoscere le vostre opinioni e le vostre esperienze (devo ancora trovare il sistema di pubblicizzare il blog, ma spero arrivi presto ad essere seguito da molti! :-D ) e sarò felice di rispondere alle vostre domande.
A presto!

LE DIETE FANNO MALE... PERCHE'?
Primo punto: la definizione di "dieta" non è la stessa per tutti. (E qui sta il sunto della questione!)
Sebbene molti miei colleghi dovrebbero saperlo, e invece spesso lo dimenticano, una "dieta" dovrebbe essere in realtà definibile come l'insieme delle abitudini alimentari (e più in generale di stile di vita) di una persona.
Ma per molti medici e affini, e per quasi tutte le persone, una "dieta" è un inquietante e temibile plico di circa sette fogli in cui sono elencati noiosi, sgradevoli e miseri pasti che, sacrificandosi a seguire per un tempo più o meno lungo, potrebbero portare a una perdita di peso e/o al controllo di una qualche malattia.
E' a questa definizione che faccio riferimento quando parlo di "dieta".
Secondo punto: le diete sono deprimenti.
Che beneficio può esserci nel sentirsi sempre depressi, affamati, annoiati da una cucina scialba e monotona? Se volete perdere peso, o avete bisogno di controllare la vostra alimentazione a causa di una malattia, sappiate che esistono modi molto meno crudeli.
Terzo punto: le diete ipocaloriche, largamente usate per dimagrire, vi rallenteranno il metabolismo e vi faranno riprendere peso in pochissimo tempo.
La vecchia scuola della dietetica imponeva di dare ai pazienti diete "da fame". Sappiate che la ricerca è andata avanti da allora, e questo metodo è superato. Molti lo usano ancora perché è più sbrigativo, e molti di voi le pretendono perché pensano che se non soffrono non dimagriranno...
Quarto punto: per quanto ben elaborata, una dieta (così come l'abbiamo sopra definita) è sempre sbagliata.
Perché sbagliata è l'idea di base: l'alimentazione non è come una cura antibiotica, la si fa un periodo e poi via. Un'alimentazione sbagliata va corretta in maniera definitiva e duratura, individuando i comportamenti scorretti e lavorando solo su quelli. Questo dovrebbe fare un bravo dietista.
Quinto punto: state alla larga dalle diete che hanno un nome
Le diete con un nome sono diete che sono state studiate per tutti... E quindi per nessuno. Anche se fossero ben equilibrate, andrebbero bene solo per alcune categorie di persone. Vi svelo comunque un trucco: le diete con un nome sono quasi sempre diete che eliminano i carboidrati (pane, pasta, ecc.) e abbondano con le proteine (carne, pesce, ecc.). Un mezzuccio per farvi dimagrire in poco tempo, che vi potrebbe costare innanzitutto un recupero del peso ultrarapido, danni alla salute, e spesso anche parecchi soldi. Lasciate stare.

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