venerdì 30 maggio 2014

Per le future spose... Wedding planner della vostra dieta, da 12 mesi prima fino al giorno delle nozze!!!

Ah, l'amore... Ammettiamolo, anche il cuore della più algida delle donne batte forte quando l'amato pronuncia la fatidica frase... "Mi vuoi sposare?". O anche, perché no, quando è ella stessa a fare la fatidica proposta!
E dopo appena 15 secondi di smarrimento, le rotelline del nostro cervello si mettono in moto, e si incomincia ad immaginare come dovrà essere ogni più insignificante dettaglio di quel giorno.
Ed è inevitabile... Prima o poi il panico della dieta scatta!
Chi ha paura di ingrassare, chi di dimagrire, chi vuole rivoluzionare la propria linea...
E così si passa da quelle donne che decidono di iniziare immediatamente dieta e palestra, a chi aspetta l'ultimo secondo, a chi rimanda a "metà strada" il ricorso ad un'alimentazione più corretta (o ad una dieta stile "7 chili in 7 giorni"!), a chi si affida alla sorte.
Oggi ho deciso di dedicare un post a tutte le future spose, a quelle più previdenti e a quelle che lo sono meno, dove non solo cercherò di dare qualche consiglio per mantenere o perdere un po' di peso, ma anche per evitare fastidiosi inconvenienti causati dal cibo il giorno tanto atteso.

Da 12 a 6 mesi prima delle nozze
Se fino a questo momento non siamo mai state molto attente alla nostra alimentazione, quale occasione migliore per iniziare a farlo? D'altra parte, ora abbiamo un valido motivo!
Sapete molto bene che sono contraria per principio al ricorso a programmi alimentari "strutturati", cioè alle classiche diete, ma se siamo proprio tentate e crediamo di aver bisogno di perdere diversi chili questo è il momento di rivolgersi ad un esperto. Avendo più tempo a disposizione non solo faremo meno danni (fisici e mentali) dovuti a drastici cambiamenti di peso, ma daremo tempo alle nostre forme e alla nostra pelle di adattarsi ai cambiamenti, ricorrendo anche ad una regolare e mirata attività fisica. Inoltre, le diete "striminzite" ci rendono stressate, nervose ed irritabili... L'ultima cosa che ci vuole!
Non trascuriamo poi un dettaglio importante: se vogliamo modificare la nostra figura, aspettiamo un po' di tempo prima di scegliere l'abito! 
Se invece il nostro peso va bene così e, anzi, vogliamo evitare di ingrassare/dimagrire a causa dello stress da preparativi, cominciamo a modificare gradualmente le nostre abitudini alimentari, cercando di consolidarle consapevolmente, così da essere immuni (o quasi!) ai "disastri alimentari" delle ultime settimane.
Mangiamo in modo regolare, come numero di pasti e come orari, evitiamo di appesantirci o di digiunare, eliminiamo i fuori pasto "a tutte le ore" ma concediamoci un paio di spuntini ogni giorno. Creare una piccola routine ci aiuterà a gestire meglio la fame nervosa e/o la perdita di appetito nei momenti più "intensi" dei preparativi.
Eliminiamo pian piano dalla nostra dispensa quei cibi "inutili", come merendine, dolciumi, fritti, precotti, intingoli e altre cosette del genere. Per capirci, aboliamo quanto più possibile i prodotti industriali, e facciamo incetta di cereali, verdure, frutta, pesce, legumi. Cerchiamo di evitare i cibi troppo grassi e, se possibile, consumiamo meno pasti possibile fuori casa.
Approfittiamo inoltre per rileggere tutti i post precedenti del blog per carpire i segreti della corretta alimentazione (così evito pure di ripetermi, eheheh!!!) e iniziamo a praticare una regolare attività fisica. Quella che ci piace, che ci fa divertire, non quella più faticosa. Sarà utilissima anche per scaricare la tensione e migliorare il nostro umore!

Da 6 a 3 mesi prima delle nozze
E' il momento di capire a che punto siamo con il nostro peso e/o con la nostra nuova alimentazione: se stiamo seguendo una dieta, come sta andando? Se abbiamo solo cercato di migliorare le nostre abitudini, siamo riuscite a consolidarle o siamo ancora in difficoltà?
Il tempo stringe e l'ansia aumenta, ma evitiamo "colpi di testa". Niente diete che promettono miracoli (rischiamo non solo di rovinare la nostra figura e di diventare isteriche, ma anche di sentirci male, cosa che obiettivamente sarebbe poco pratico e ci farebbe perdere un sacco di tempo!), e niente ritorno al cibo spazzatura per sfogarci. Ricordiamo che mangiare bene aiuta il nostro cervello a funzionare meglio, per cui saremo più efficienti e più tranquille e serene mangiando come si deve!
E a proposito di serenità e tranquillità, ecco alcuni accorgimenti alimentari che possono aiutarci in questo senso:
- assumiamo quantità sufficienti di sali minerali e vitamine, in particolare vitamine del gruppo B (tra cui anche l'acido folico), ferro e magnesio. Li troviamo ad esempio nei cereali, nelle carni, nei legumi, nelle uova, nelle verdure a foglia larga, nella frutta secca. Aiuteranno il nostro umore. Una piccola dritta: se tendiamo ad essere un po' anemiche, non sforziamoci di mangiare quintali di carne. Anzi, eccedere in questo senso può "disabituare" il nostro organismo ad assimilare il ferro dei vegetali. Facciamo piuttosto attenzione a consumare poco caffè, poco tè, ad accompagnare i pasti con alimenti ricchi di vitamina C (lattuga, peperoni, fragole,...), a non eccedere con gli alimenti ricchi di fibra (come crusca, alimenti a base di farina integrale); questi semplici "trucchi" miglioreranno l'assorbimento del ferro.
- il pesce ci fa bene! Gli omega 3 in esso contenuti (specie nei pesci più grassi) migliorano l'umore e riducono il nervosismo e l'aggressività.
-attenzione ai dolci e allo zucchero in generale: sul momento possono darci la sensazione di "calma e benessere", ma è facile cadere nel tranello del "craving": ovvero, nervosismo e malumore da dipendenza da dolci. Assumere pasticcini e dolciumi vari raramente è la cosa migliore, anche perché in vista delle nozze non vogliamo certo ingrassare a vista d'occhio (ed ingrassare con i dolci è davvero questione di poco tempo, quando si perde il controllo...)!
- cerchiamo di evitare i cibi e le bevande da fast food: ora più che mai, ricordate di stare alla larga da patatine, salse, hamburger vari, coca cola e affini... Una volta ogni tanto ci può anche stare, ma non buttiamoci su questi cibi perché arriviamo stremate dagli impegni alla sera e non abbiamo voglia di cucinare! Piuttosto prepariamoci per l'evenienza e teniamo in freezer o in frigorifero cibi più sani che possiamo scaldare o cucinare velocemente, oppure, se usciamo a cena, ordiniamo le cose più sane e meno complicate che appaiono in menù! Attenzione anche alla pizza: va bene mangiarla, ma non di continuo e, soprattutto, se la sera abbiamo in programma di cenare con una bella pizza a pranzo mangiamo un secondo con un contorno, evitando magari i primi e di eccedere con il pane.

Da 7 giorni prima al giorno delle nozze
Nessuno ve lo dirà, ma la realtà è questa. In questa settimana, nonché nel gran giorno stesso, un po' della nostra attenzione deve essere data all'evitamento di tutti quei fastidi e problemi dovuti all'ingestione di cibo avariato e/o contaminato o a cui avete avuto reazioni particolari in passato (sì, avete capito ma io ve lo scrivo lo stesso: diarrea, vomito, meteorismo, eruzioni cutanee...).
Non servirà armarci di kit da piccolo chimico, ma seguire questi semplici consigli, in particolare in estate:
- evitiamo di consumare cibi crudi o poco cotti specialmente fuori casa, come salse, creme, uova crude o poco cotte (incluse preparazioni come tiramisù, maionese, eccetera). Attenzione soprattutto a pesce o carne crudi.
- rimandiamo a dopo le nozze esperimenti culinari, ristoranti nuovi e cucine esotiche che non conosciamo.
- se abbiamo il sospetto che un alimento sia avariato, se ha un odore o un sapore strano, non corriamo il rischio ed evitiamo di mangiarlo.
- soprattutto in estate, evitiamo di consumare cibi che non siano stati adeguatamente conservati al fresco. Attenzione anche ai cibi venduti nei bar e a tutto quello che mangiamo in spiaggia.
- laviamo accuratamente frutta e verdura.
- evitiamo i cibi e le bevande troppo freddi, soprattutto in estate.
- evitiamo quei cibi che sappiamo o sospettiamo possano crearci fastidi.
- il giorno prima del matrimonio consumiamo pasti regolari e leggeri, cenando magari con un po' di anticipo per digerire (e quindi dormire) meglio e per non essere appesantite al mattino. Evitiamo anche le "sbronze del giorno prima", lo stress accumulato potrebbe causare un recupero molto più lungo di quello che ci aspettiamo e, quindi, farci svegliare ancora un po'... così!
- il giorno del matrimonio non saltiamo la colazione: non vorremo certo svenire sul più bello, o permettere che rumorosi brontolii di stomaco facciano eco al prete (o al sindaco)! Magari alziamoci con qualche minuto di anticipo e, con più calma possibile, mangiamo qualcosa che ci piaccia, di leggero, ma considerando che dovremo arrivarci fino all'ora di pranzo. Non esageriamo con il caffè: non solo per il nervosismo, ma anche per evitare che il nostro intestino si metta in moto più del dovuto!

Care sposine, spero di essere stata esaustiva e, soprattutto, di avervi dato consigli che vi saranno utili ad affrontare questo periodo, stressante ma molto romantico, in modo migliore e più sereno!
Come sapete sono qui per rispondere a domande, accettare suggerimenti e ascoltare le vostre riflessioni.
Vi aspetto, e... In bocca al lupo! ;)

venerdì 21 marzo 2014

Missione verdura! (Vi salverò dalle diete di primavera...)

Cari amici, sì, sono ancora viva!
Lo ammetto, mi piaceva leggere "Arriva Natale" (titolo del post precedente!) quando aprivo il mio blog... E invece siamo a Marzo, ed è per me (decisamente) ora di tornare qui, in vostro soccorso, a salvarvi dalla tentazione di ricorrere alle diete "di primavera", quelle diete semi-drastiche di cui si sente il bisogno quando, ahimè, ci si tolgono cappotti e maglioni informi... E' sempre un momento difficile, lo so bene!
Comunque, date le temperature tutt'altro che miti (almeno dalle mie parti...), possiamo muoverci con un certo anticipo e rendere un po' meno traumatica la cosa.
Sapete bene che a me piace darvi quei piccoli consigli, quasi dei "trucchi", che potete facilmente attuare nella vita di tutti i giorni per migliorare la vostra alimentazione, e oggi voglio "svelare" un segreto a chi di voi vuole perdere qualche chiletto (o evitare di prenderne qualcuno di troppo!): se ad ogni pasto aggiungerete almeno una porzione di verdure, cotte o crude (chiaramente ragionevolmente condite!), non solo vi sentirete estremamente meglio, ma questo semplice accorgimento vi aiuterà a non prendere peso.

La domanda sorge spontanea... Come può fare una persona con poco tempo a disposizione per cucinare e/o che non ami particolarmente la verdura? E come si fa a non "stufarsi" di mangiarla così spesso?


1: LE VERDURE NON SONO SOLO QUELLE A FOGLIA VERDE!
Quando si parla di verdura si intende qualsiasi ortaggio ad eccezione di legumi e patate. Quindi sì, sono verdure anche pomodori, insalata, melanzane, cipolle, zucchine, finocchi peperoni,...

2: RIEMPI META' DEL TUO PIATTO CON LE VERDURE.
Fai in modo che metà del tuo piatto sia sempre "occupato" da verdure, crude o cotte, che accompagnino o condiscano la portata principale.


3: AGGIUNGI VERDURE AL TUO PIATTO PREFERITO.
Assieme o accanto, reinventa la tua ricetta preferita inserendo un ingrediente in più: una o più verdure da cucinare allo stesso modo o da aggiungere grigliate, arrostite, impanate, al forno, magari crude nella pietanza stessa o affianco, come accompagnamento.


4: EVITA LE COTTURE CHE RENDONO SGRADEVOLE IL SAPORE DELLE VERDURE
Lessare le verdure non è una buona idea. Prima di tutto è un tipo di cottura che impoverisce di sali minerali e vitamine, in più le rende generalmente poco appetibili o addirittura sgradevoli. Non ci dimentichiamo poi che così facendo si libera quel vapore maleodorante che contribuisce a farci rifiutare vegetali preziosi come cavoli e broccoli. Le verdure, a differenza dei legumi, possono essere cotte poco o nulla senza dare nessun problema di digestione. Basta solo avere l'accortezza di tagliarle finemente se vogliamo cuocerle, scottiamole in pochissima acqua o brodo, che lasceremo evaporare, e rosoliamole semplicemente con poco olio e odori, o rosoliamole soltanto se stiamo preparando verdure naturalmente ricche di acqua. Oppure possiamo metterle in forno, o grigliarle semplicemente. In ogni caso, non ci scordiamo che il miglior modo di mangiare le verdure è a crudo (attenzione solo a lavarle accuratamente almeno con acqua e bicarbonato).


5: CONDISCI VERDURINE CRUDE O SCOTTATE CON UNA SALSA LEGGERA, NE MANGERAI DI PIU' E PIU' VOLENTIERI
Servi carote, sedano, ravanelli, lattuga, cetrioli e altre verdure crude tagliate a bastoncino, oppure broccoli, cavoli, cavoletti appena scottati con una salsa leggera a base di yogurth e senape, ad esempio, e l'aperitivo è fatto! Condire con una salsa le verdure aiuta a mangiarne di più, lo ha confermato uno studio pubblicato sul Journal of the American Dietetic Association.


6: IMPARA AD AGGIUNGERE SAPORE ALLE VERDURE
Molti amano le verdure così come sono, e in effetti, se di qualità, non hanno tutto questo bisogno di essere insaporite. Ma aggiungere erbe aromatiche o spezie, ad esempio basilico alla dadolata di verdure, o passare le verdure cotte in un soffritto di aglio e peperone secco dolce, può valorizzare il tuo piatto e dare quel tocco in più che magari farà la differenza. Riflettiamo poi sul fatto che se i nostri figli non amano le verdure, probabilmente dipende dal fatto che le proponiamo loro cucinate in modo troppo semplice. Se non ami erbe e spezie, prova semplicemente a cambiare il sistema di cottura, evitando di lessare. Meglio soffriggerle in padella, cuocerle al forno, cuocerle al vapore oppure con pochissima acqua o brodo che lascerai evaporare per evitare l'effetto "brodaglia".


7: BEVI LE TUE VERDURE
Avocado, spinaci, cetrioli, carote, sedano, pomodori, ... Sono squisiti anche frullati, singolarmente o combinati tra loro, magari insieme a frutta fresca. Oltre ad essere un'ottima alternativa ai succhi di frutta, sono perfetti in estate per reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione!


8: LA FRETTA NON E' UNA SCUSA. QUANDO HAI POCO TEMPO, UTILIZZA VERDURE SURGELATE.
"Oggi non ho mangiato le verdure perché non avevo tempo". Chi non l'ha mai detto? Questa giustificazione però non regge. Tieni sempre nel freezer verdure surgelate (acquistando quelle al naturale o magari arrostite o solo leggermente insaporite, evitando in pratica quelle preparazioni che di verdura hanno ben poco), che a volte sono addirittura migliori del prodotto fresco, poiché lavorate e surgelate appena raccolte. Il consiglio è di evitare di lessarle se possibile, cuocendole in padella con poco olio, aromi, vino bianco o brodo se necessario. Basteranno pochi minuti! E se proprio hai tanta fretta, tieni sempre in frigo dell'insalata, dei pomodori, dei cetrioli, dei ravanelli, delle carote... già lavati dal giorno prima; taglia e condisci semplicemente, oppure aggiungili ai panini, come potresti fare con delle verdure tagliate a fette e arrostite precedentemente e conservate in frigo.


 Allora, pronti a questa nuova sfida?
Provate a mettere in pratica questi semplici trucchetti e fatemi sapere se anche con voi hanno funzionato!
Come di consueto, vi invito a commentare per qualsiasi domanda, riflessione, osservazione che vi venga in mente.

Vi saluto dicendovi "a presto", e spero sia così, ma c'è una grandiosa novità nell'aria, e quindi potrei tardare... Ma è ancora presto per dirvi di cosa si tratta, quindi... Continuate a seguirmi e ne saprete di più!




NB: alcuni di questi piccoli "trucchi" sono un'idea di Gretel H. Schueller, autrice del magazine e website EatingWell, naturalmente da me rivisti e rielaborati in chiave più "italiana".

martedì 3 dicembre 2013

Arriva Natale... Panico!!!

Sì lo so, è banale, scontato, siete stufi di leggere queste cose ogni anno, ma per una dietista che ha un blog è altresì doveroso occuparsi del tema "Natale", pertanto oggi cerco di darvi qualche dritta per affrontare serenamente (e senza più ricorrere, per carità, a digiuni e torture di ogni genere per compensare gli "sgarri" delle feste) tutte le mangerecce giornate natalizie che ci si prospettano.
Eh già, perché ogni anno, più o meno in questi primi giorni di Dicembre, iniziano a far capolino nelle nostre case i vari dolci regionali natalizi (da me cagionetti, parrozzo e sfogliatelle...), avvolti in quei "minacciosi" tovagliolini e carte da regalo decorate con Babbo Natale, stelle comete, pungitopo, ghirlande, slitte, candele, alberelli, campane, eccetera, dove la minaccia è la macchia d'olio di cui carte e tovaglioli sono ormai imbibiti, come ad annunciarci che etti di strutto, burro e olio "ungeranno" le nostre giornate e appesantiranno i nostri fianchi...
Va beh, non esageriamo... Ma è comunque vero che con tutto il ben di Dio che il periodo di Natale porta sulle nostre tavole, restare indifferenti è difficile, e a dire il vero anche triste...
La buona notizia è che non necessariamente a Natale dobbiamo scegliere tra la bilancia e la buona tavola, e voglio darvi qualche consiglio pratico...
Anzitutto stabiliamo degli orari per mangiare: quello che ci fa ingrassare di più a Natale è lo "spiluccamento h24"... Cerchiamo di fare i nostri tre-cinque pasti al giorno, ed evitiamo di mangiare fuori orario.
Se dobbiamo far visita a qualcuno (che ci offrirà senz'altro qualcosa...) prevediamo quel dolcetto come spuntino, e magari accettiamo per accompagnare caffè, tè o acqua invece di succhi, bitter e alcolici vari.
Naturalmente limitiamo le porzioni... Un dolcetto o un torroncino sì, ma non facciamo bis, tris e tetris...
Lo stesso dicasi a tavola: mangiare tutto sì, ma una porzione ragionevole.
Un piccolo "trucchetto" per i giorni "feriali" di questo periodo è mangiare una bella insalatona ad uno dei pasti principali, dove nell'insalata vi saranno sì le verdure, ma anche la frutta secca e un po' di carne o pesce (o un uovo, o un po' di formaggio), magari di quella avanzata dal giorno di Natale.
Per quanto possibile, limitiamo l'olio e i cibi troppo grassi, evitiamo magari di mangiare il pane se mangiamo la pasta e il dessert, mangiamo sempre il contorno di verdure e la frutta e, piuttosto che saltare il secondo, limitiamo il primo piatto. Non facciamo l'errore di saltare la colazione: anzi, approfittiamo di questo pasto per concederci la fetta di pandoro, panettone o quello che vogliamo (magari alziamoci un po' presto, non alle undici...).
Facciamo passeggiate quando possiamo, beviamo tisane profumate alla sera invece di mangiucchiare dolci e avanzi vari davanti alla tv, cuciniamo quello che più ci piace ma "ritoccando" la ricetta, diminuendo cioè i grassi e lo zucchero nei dolci, scegliendo carni più magre e, magari, privilegiando il pesce, cucinando al forno invece che friggere, usando meno olio per i sughi, alleggerendo le salse aggiungendo yogurth o formaggio magro...
Se a pranzo mangiamo abbastanza e di tutto, non è detto che dobbiamo saltare la cena: magari facciamoci un bel piatto di verdure con un secondo leggero, oppure una zuppa di verdure con i legumi.
A parte la vigilia e il giorno di Natale, Capodanno ed Epifania, cerchiamo di evitare il dolce dopo pranzo o cena: come già detto, teniamolo per merenda e per colazione.
Ed evitiamo i classici errori di questo periodo: sostituire un pasto con la sola frutta è inutile (e controproducente: stiamo mangiando comunque una bella dose di carboidrati) come lo è il "digiuno-del-giorno-dopo": a sera, quello che è fatto è fatto; casomai cerchiamo di equilibrare il giorno con la sera e viceversa, non un giorno con l'altro.
Anche se sembra complicato, in realtà fare quello che vi ho consigliato è semplice e vi fa anche sentire bene (eviterete mal di pancia, pesantezze, acidità di stomaco e varie...), così da godervi anche di più i giorni di festa con le persone care...

Bene, direi di avervi annoiati abbastanza, ora posso concludere! 
Come sempre, scrivetemi qui sotto per chiedermi consigli, chiarimenti, eccetera; colgo inoltre quest'occasione per augurare a tutti voi Buon Natale e Buon Anno Nuovo, casomai non dovessimo sentirci prima...

Ah, mi raccomando... Pensatemi quando a Gennaio non avrete messo su neanche un grammo!!! ;-)

giovedì 14 novembre 2013

Ti sei mai chiesta cosa succede dopo il dimagrimento?

Cari amici,
vogliate perdonare la mia assenza, purtroppo (come ormai sapete bene) angustie esistenziali e sentimentali mi tengono lontana; torno fra voi, oggi, con un post che cercherà di rispondere ad una domanda che in pochi si pongono davvero, quando decidono che vogliono dimagrire, e che in pochi si preoccupano di chiarirvi: che succede dopo?
Ovviamente oggi mi sto rivolgendo a chi di voi vuole perdere/sta perdendo dai dieci chili in su, vedrà cioè totalmente rivoluzionata la propria figura.
Innanzitutto bisogna distinguere due tipi di dimagrimento: uno più lento, che vi darà quasi certamente meno "effetti collaterali", e uno più rapido, solitamente dovuto a diete assurde (di solito inventate da voi stesse o da qualcuno meno in buona fede che diventa ricco e famoso per aver appiccicato un nomignolo ad una banale dieta iperproteica) o a periodi particolari della vostra vita in cui, quasi vostro malgrado, perderete peso a vista d'occhio (mi riferisco a periodi di forte stress che, in alcune persone, causa dimagrimento).
Se sarete più pazienti, farete tanta (ma tanta tanta tanta) attività fisica, vi prenderete cura della vostra pelle, magari vi farete seguire da un esperto (vero), allora molto probabilmente diventerete davvero solo più magre, sane e carine. Ma è una strada molto lunga e faticosa, e in pochi la seguono fino in fondo.
Anche chi è seguito da un bravo dietista, spesso, finisce per abbandonare il programma dietetico e inizia a fare di testa propria, fino a dimagrire troppo e male.
Cosa succede, dunque, alla maggior parte di voi "umani", che non riescono a dimagrire con metodo e costanza, facendo nuoto, jogging, pilates, fitness, aerobica eccetera venti ore a settimana?
Non voglio scoraggiarvi, ma sappiate che i vostri guai non finiscono il giorno in cui salite sulla bilancia e il vostro peso è praticamente quello dei vostri sogni. Se avevate dei chili di troppo, questi avranno lasciato il loro segno.
Inutile dire che la prima, spiacevole scoperta sarà vedere il vostro seno con qualche taglia in meno, meno sodo e con qualche smagliatura.
A proposito di smagliature, ne avrete probabilmente anche nell'interno coscia, sui fianchi, ai lati della pancia e, forse, sulle braccia.
Qualcuna di voi potrà notare anche qualche ruga in più su viso e collo.
Chi di voi ha problemi con la pancia, difficilmente riuscirà a farla tornare/diventare piatta, anche continuando a dimagrire.
Preparatevi poi a comprare guanti, sciarpe e maglioni di lana: è frequente sopportare molto meno le temperature fredde quando si perde molto peso.
Infine, fate molta attenzione al ciclo. Quando si esagera, mangiando troppo poco o perdendo troppo peso, si altera con facilità, e non è certo una buona cosa.
Insomma, la cosa migliore sarebbe dimagrire lentamente, facendo molta attività fisica. Questo aiuta anche a non riprendere i chili persi.
A proposito di questo, ricordate che in inverno è frequente anche in chi è normopeso (non solo chi è "reduce" da un dimagrimento) prendere due o tre chili, niente di grave. Di solito sono gli stessi che si perdono poi in estate. Tenete presente comunque che chi ha avuto chili di troppo fa molto prima a mettere su peso rispetto a chi non li ha mai avuti, quindi bisogna stare un po' attenti.
Infine, per capire se riuscirete a restare nel vostro nuovo peso senza stare sempre "all'erta" dovreste cercare di mantenerlo (tenendo conto dei due-tre chili che fanno su e giù in base alle stagioni) per circa due anni. Sembra che dopo tale periodo il peso sia più stabile e riprendere i chili persi sia più difficile (ovviamente questo implica che abbiate cambiato il vostro modo di mangiare e cucinare, non che stiate ancora seguendo una "dieta"...).

C'è una cosa molto importante, infine, che vorrei fosse chiara a chi di voi ha un problema serio con il proprio peso e la propria figura. A chi di voi fa del dimagrimento una ragione di vita, a chi pensa che perdendo peso lascerebbe tutte le proprie insicurezze alle proprie spalle, a chi è disposto a tutto pur di perdere quei chili di troppo, rischiando la propria salute, spendendo un sacco di soldi e trascurando le cose davvero importanti della vita, come gli affetti e la propria serenità... Con questo post ho cercato anche di dirvi che anche se riuscirete a dimagrire, troverete lo stesso un motivo "fisico" per le vostre insicurezze, le ansie, le paure.
Perdere peso non è la soluzione al disagio. Senza mettermi qui a fare psicologia spicciola, cosa che peraltro non mi compete assolutamente, voglio solo ricordare a chi vive un momento difficile e imputa questo al sovrappeso di ponderare bene la cosa e capire se invece il problema è un altro. E' vero, molte persone perdendo peso diventano più sicure di sè, più spigliate, ma una volta riposti i nuovi, bei vestiti e indossata la tuta da casa vi sentirete esattamente come adesso. Se siete felici, con voi stessi e con chi vi vuole bene, lo sarete anche con qualche chilo in meno. Se siete infelici, lo sarete anche dopo.
Godetevi la vita, anche se non riuscite a dimagrire. Passate momenti felici con i vostri cari, abbracciate le persone, siate gentili con tutti, sorridete di più, siate contenti di quello che la vita vi dà. Se poi riuscirete a perdere peso, bene, ma non lasciate che questo pensiero vi rovini la vita.
Dimagrire è importante soprattutto per una questione di salute. Ma se il pensiero o il desiderio di farlo vi rende infelici e vi allontana dalle persone, vi ammalerete almeno quanto restando sovrappeso.

Ora però vorrei sapere qualcosa in più da voi.
Non mi sono dilungata su alcuni aspetti e non ho certamente detto tutto quello che c'era da dire, e vorrei che foste voi a parlare delle vostre esperienze, paure, aspettative...
Quindi commentate; raccontate e chiedete pure quello che vi va. Sarò, come sempre, felice di rispondervi!

giovedì 31 ottobre 2013

Prima regola per perdere peso (o per mantenerlo): imparare a cucinare!

Sì, avete letto bene, non ho le traveggole. Se volete dimagrire, la prima, primissima cosa che dovete fare è imparare a cucinare. Se non ne siete capaci, rimandate la "missione dimagrire" perché farete un gran pasticcio: vi ostinerete a mangiare cibi sconditi, insipidi, insapori, incolori, inodori e alla lunga (ma neanche tanto) vi stuferete, vi annoierete e diventerete nevrotici (a ragione) e trnerete a mangiare esattamente come prima, con tutto quello che ne consegue.
Ma chiariamo bene: imparare a cucinare non significa imparare a seguire le ricette, anche le migliori. No. Imparare a cucinare è molto di più.
Dovete trovare un feeling assoluto con gli alimenti e con i fornelli.
Dovete gettare via ogni inibizione, ogni pregiudizio, appassionarvi a colori e sapori anche mai sperimentati prima, dovete osare senza impaurirvi di creare nuovi piatti o rivisitare un classico della cucina.
Roba da chef? No, non direi. Anzi, a dispetto di quello che può sembrare, è una cosa estremamente semplice, e la parola chiave è "divertimento"!
Per capirci...
Se avete letto i miei post precedenti, sapete benissimo che una delle prime cose che cerco di far capire ai miei pazienti (e non solo) è che mangiare bene è qualcosa di saporito e gustoso, anche più di quello che siamo abituati a concepire come tale.
Ecco allora alcuni esempi di alimenti e di ricette che potete iniziare a scoprire o riscoprire, insieme ad alcuni "trucchetti" in cucina che vi possono far risparmiare calorie "inutili" pur avendo un piatto gustoso. Naturalmete questi sono suggerimenti, poi ognuno deve sperimentare e inventare piatti suoi, fare le proprie ricerche, immaginare accostamenti fantasiosi e provarli.
E allora dimenticate per sempre le verdure lessate, la fettina ai ferri e l'insalatina insipida... E procuratevi un quadernino dove appunterete ricette, esperimenti, idee e ingredienti "da provare"!
Ma iniziamo la carrellata...

LE SPEZIE
Chi impara ad usarle, non ne farà mai più a meno... Danno colore, un sapore incredibile ad ogni piatto, e fanno anche tanto bene alla salute.
La curcuma, che io uso moltissimo, rende tutti i piatti coloratissimi e profumati. La si può usare sola o con altre spezie, in particolare sta benissimo nei risotti, con le carni, con le patate, con le verdure in padella assieme a semi di senape, pepe, coriadolo, curry e cardamomo... Mamma la usa anche per colorare la pasta fatta in casa. Sta a meraviglia con i funghi.
Generalmente ne metto un cucchiaino non troppo colmo assieme agli altri ingredienti, prestando attenzione a mescolare bene per evitare che "bruciacchi"; a volte faccio un leggero soffritto di verdure e curcuma e poi aggiungo gli altri ingredienti.
Il curry, un jolly che non mi faccio mai mancare. Va notato che ne esistono parecchi tipi, alcuni più dolci altri più speziati, e io ne ho una vera collezione dato che mia sorella e mio cognato mi riportano le spezie dal Qatar... Ma niente paura, il curry, in molte versioni, si trova anche qui in Italia, l'unico "inconveniente" è che non viene specificato mai quale sia il tipo, e quindi va sperimentato in prima persona acquistandone marche differenti, oppure leggendo la composizione in etichetta (il curry è un mix di spezie).
La cannella, ottima nei dolci ma anche nelle carni e nei risotti (specie quello di zucca).
Lo zenzero, che io personalmente preferisco fresco, grattuggiato e leggermente soffritto, ottimo semplicemente per insaporire un uovo al tegamino o con i legumi.
E non dimentichiamoci nemmeno dei "classici" che tutti conosciamo, come origano, alloro, rosmarino, timo, salvia, aglio e cipolla in polvere... E tutte le altre erbe aromatiche che vi vengono in mente!
Un altro modo in cui utilizzo le spezie è nelle panature. Da leccarsi i baffi!

I CEREALI
Ogni tanto proviamo a sostituire il classico piatto di pasta con qualcosa di più nutriente: i cereali "in chicchi". Proviamo il miglio, l'amaranto, l'orzo, il farro, la quinoa, il grano,... Ognuno di questi può essere cucinato in modi diversi, che vanno dalle zuppe, alle polpettine, al ripieno per le verdure...

LA FRUTTA
Una delle mie più significative "rivelazioni culinarie" l'ho avuta quando ho iniziato a cucinare con la frutta. Aggiungendo arance, mandarini, mele all'insalata, o fragole, more, ananas, prugne alla carne...
E non scordatevi di frutta secca e semi, da usare spolverati sulle zuppe e sulle insalate, o negli impasti di cereali o carni per riempire le verdure...

I LEGUMI
Sì, i legumi sono buonissimi con la pasta o con i cereali in genere, o nelle zuppe... Ma provate a frullarli e ricavarne delle polpettine, impastando con spezie, aromi, verdure e frutta secca... Uno spettacolo!

GLI INGREDIENTI "INSOLITI"
Cioccolato fondente sulla carne arrosto, liquori vari per sfumare scaloppine e verdure in padella, miele nel risotto, birra per cuocere il pollo (va beh, questo non è tanto insolito)... Osate, osate!!!

INFINE, RICORDATEVI CHE...
Friggere non è necessario. Quasi tutto quello che siamo abituati a friggere sta bene al forno, o "in sautè", cioè usando dell'olio in padella, ma solo il necessario (ad esempio per cuocere le cotolette).
Rendere cremosa una pietanza brodosa fa sì che essa sia generalmente più gradita. Si può usare amido di mais o di patate, o della farina. Per evitare che si formino grumi, andrebbero aggiunti a inizio cottura, prima di versare acqua o brodo.
Lo yogurth è un perfetto "diluente" per avere salse meno grasse e/o più delicate, come anche il formaggio quark. Io utilizzo questo sistema per alleggerire la salsa rosa, la maionese, o per rendere più delicata la senape (che adoro).
Per fare un buon dolce non è sempre indispensabile usare tutto l'olio o il burro che viene riportato nelle ricette, anzi, qualche volta elimino tutti i grassi e il dolce è perfetto.
Se pensate che ce ne sia proprio bisogno, allora provate a togliere tre quarti dei grassi consigliati e ad aggiungere un vasetto di yogurth intero, alla vaniglia o alla frutta magari.


E questo è solo qualche esempio!
Ora voi vi chiederete... Ma dove sta il nesso con il "perdere peso"?
Beh, chi impara a "giocare" con i sapori, non farà fatica a cucinare un piatto spettacolare usando ingredienti "innocui", o a sostituire ingredienti "out" con altri migliori e/o più leggeri ma ugualmente validi per lo scopo... E quando leggerà magari su una dieta "fettina di vitello", potrà cucinarsi una deliziosa scaloppina ai funghi e zenzero sfumata con vino bianco invece di una noiosissima fettina stopposa in padella mezza lessata...!
E invece di un piatto di pasta al pomodoro, che dopo nemmeno due ore avrà esaurito tutto il suo potere saziante, potrà cucinarsi delle deliziose polpettine di miglio e verdure al forno che, essendo mille volte più nutriente della pasta (pur avendo praticamente le stesse calorie), non faranno brontolare lo stomaco subito dopo il caffè!

D'altra parte, il segreto per perdere peso e per non riacquistare quello perduto è proprio imparare a "reinventare" la propria cucina e il proprio modo di mangiare.

E allora forza, tutti su internet e poi ai fornelli!
E... Buon appetito!

domenica 27 ottobre 2013

A morte le fette biscottate!!! (Mangiare meglio conta più che mangiare meno)

Eh sì, ammettiamolo. Esistono dei cibi talmente sgradevoli che però ingoiamo, anche se a naso chiuso, certi di fare una buona cosa. Buona per la nostra linea, o la nostra salute. Buona perché "stava nella dieta". Buona perché "c'è scritto con pochi grassi/ 100% vegetale/ senza grassi idrogenati". Buona perché pensiamo che l'alternativa sarebbe disastrosa.
Così come esistono dei cibi che evitiamo come la peste, anche se ci piacciono da morire, sicuri che ci facciano male, ci facciano ingrassare, eccetera.
E poi ci sono quei cibi francamente pessimi, ma che grazie ad una parolina magica diventano "migliori" ai nostri occhi.
Il colmo dei colmi?
Buona parte di questi cibi li classificate erroneamente buoni o cattivi proprio per colpa del medico, del dietista, del farmacista, del nutrizionista, della Lambertuc.. ops, non facciamo nomi... Per colpa della televisione o di qualche rivista.
Molto bene, ecco a voi un utilissimo "prontuario" con cui non solo potrete sfatare dei miti, ma dire finalmente a chi vi costringe a ingurgitare certe schifezze "mangiatelo tu"!!!
Per iniziare, le mie preferite: le FETTE BISCOTTATE.
Una delle più inutili e sgradevoli invenzioni culinarie, gettonatissime da medici e dietisti di tutto il paese (assieme ai loro gemelli biscotti "secchi", di cui non facciamo il nome, che si chiamano come un metallo prezioso...), propinate in tutte le diete e spacciate per "salutari".
Punto primo: riuniscono alcuni tra i peggiori ingredienti. Farina bianca, olio di palma (poi ne parliamo), zucchero, ecc.
Punto secondo: fanno schifo.
Punto terzo: contengono certo non pochi grassi per quello che sono, e dei peggiori.
Punto quarto: hanno un indice glicemico bello alto (circa 65 su 100). L'indice glicemico, che i diabetici conoscono bene, indica la velocità con cui la glicemia si alza dopo l'ingestione di un certo alimento, e dovrebbe essere il più basso possibile.
Significa che se vi piacciono le fette biscottate dovete evitarle?
No, significa che se non vi piacciono potete non mangiarle, e sostituirle con una buona fetta di torta fatta in casa (con poco zucchero e pochi grassi) o con i cereali (magari integrali, purché biologici).
E se sentite demonizzare i normali biscotti in favore delle fette biscottate, ricordategli che cambia molto ma molto poco fra i due prodotti, soprattutto in termini di "qualità".
In seconda posizione i cibi con su scritto "100% VEGETALE".
Sfatiamo un mito importante: i grassi animali sono generalmente condannati perché contengono molti acidi grassi saturi, dannosi per le arterie e non solo. Ed è giusto.
Peccato che l'alternativa industriale ai grassi animali (di solito olio di palma o di cocco) ne contiene più o meno la stessa quantità. Con l'aggravante che spesso i grassi vegetali vengono "idrogenati" per essere più stabili, risultando solidi alla vista (cfr margarina).
Un altro "scherzetto" che ci giocano con la frase "vegetale" è farci credere che il prodotto sia migliore del suo omologo "normale".
Allora provate a leggere la lista di ingredienti sulla confezione... Lunga un chilometro, più di metà di essi è sconosciuta, e di solito queste "pietanze" fanno anche schifo.
Di nuovo, se vi piacciono dovete evitarli?
In questo caso magari sarebbe meglio di sì, ma se proprio vi piacciono mangiateli. Ma non fatevi fregare pensando di fare una buona cosa acquistandoli e mangiandoli, e insultate pesantemente chi vuole propinarveli per forza.
Usate il burro al posto della margarina, e usate SOLO il nostro caro buon vecchio olio d'oliva, anche per friggere. Il resto è poco più che spazzatura.
Al terzo posto i cibi MAGRI.
Uhm... Concetto un po' strano... E' vero, dovremmo mangiare pochi grassi... Ma non sempre.
Mi spiego in parole povere. Se si avvicinasse qualcuno a dirvi che il salmone, o lo sgombro, o i crostacei "sono grassi" mandatelo a quel paese. I grassi del pesce fanno bene, quindi diffidate di chiunque vi tenga lontani da essi, sta attentando alla vostra salute.
Se il salumaio tenta di spacciarvi un formaggio "che è fresco/è molle" per "magro", spalmateglielo in faccia.
I formaggi come lo stracchino, la robiola, e tutti gli altri sono GRASSI. I formaggi magri, fondamentalmente, non esistono proprio. Solo alcuni, come la ricotta e quelli light, sono leggermente meno grassi degli altri.
Poi c'è tutta una strana filosofia secondo cui alcune carni sono magre e altre grasse "a priori".
Vero, le carni tra loro differiscono un po'. Ma tolto il grasso visibile (prima di cuocerle), sono simili tra loro. Tutte. Pollo compreso che, anzi, con tutta la pelle è ben più grasso delle salsicce.
E infine, tra i magri citiamo i cibi  etichettati come"light". Ce ne sono tantissimi. Alcuni accettabili, altri vomitevoli. Se vedete la lista degli ingredienti chilometrica e "da piccolo chimico", rimettetelo a posto.
Ah, dimenticavo. Qualcuno sostiene che ci sono alcuni oli "più magri di altri"...
L'olio è la parte grassa di qualsiasi cosa, e gli oli sono tutti grassi uguali. Alcuni contengono acidi grassi migliori, ma il contenuto totale è quello.
Al quarto posto una delle mie bufale preferite: I WURSTEL DI POLLO.
Pensate che il pollo sia meglio del maiale?
Bene, vi dico come si fanno i wurstel di pollo. Si spremono le carcasse, si lava con la candeggina la poltiglia ottenuta, si aggiungono coloranti e aromi, si compatta il tutto a forma di salsiccia e la cena è servita.
Quelli di maiale si fanno pulendo le ossa, frullando la carne, aggiungendo aromi e compattando a forma di salsiccia.
Tra i due prodotti (entrambi pessimi), quale vi sembra il peggiore? Decidete voi.
E controllate i valori nutrizionali: i primi non sono meno grassi dei secondi.


Per concludere, sono certa che abbiate sentito demonizzare decine di cibi e alimenti, con tesi più o meno credibili...
Ebbene, ve la faccio breve: la frutta è buona tutta e fa bene tutta, non esistono frutti grassi o che fanno male, cambia solo leggermente la quantità "ideale".
La frutta secca (noci, nocciole, ecc.) è grassa ma fa bene, una manciata al giorno è anzi una buona idea.
Patate e castagne somigliano a pane e pasta, se siete "a dieta" o simili, basta che sostituite parte di pane e pasta con esse.
I dolci fanno male, fanno ingrassare, sono inutili. Bene, allora fateli voi a casa, usate ingredienti semplici, e mangiateli a colazione invece che durante tutto il giorno.

... E ci sarebbero altre migliaia di cose da dire... Ma per un post mi sono già dilungata abbastanza!

Scusandomi per gli errori grammaticali/ortografici e per esservi certamente sembrata "una radio" (mi sto ancora riprendendo dalla partenza del mio fidanzato che, nel caso abbiate perso "le puntate precedenti", se n'è andato in Argentina per non so bene quanti mesi...), vi saluto invitandovi a commentare per chiedermi qualsiasi cosa.

Alla prossima!

giovedì 3 ottobre 2013

Che lavoro fai??? Dentista???

<<... No, DIEtista.>>
<<Ah... E... quindi?>>
<<E quindi... Mi occupo di tutti gli aspetti terapeutici, preventivi ed educazionali della nutrizione applicati al singolo soggetto e alle comunità>> (Questa sarebbe la risposta che dovrei dare, ma per farti capire da chi ti intavola una conversazione come sopra...)
<<Faccio le diete.>>
<<AAAHHHH!!! Bello, interessante... Senti, allora io come dovrei fare con questa pancetta? Eppure io non è che mangio, non lo so, secondo me sono solo gonfia... Che dovrei mangiare io secondo te?>>
E da lì partono le improperie (più o meno) mentali mentre cerco di esporre, in breve, le regole fondamentali di una corretta alimentazione.
Impresa impossibile. Il/la soggetto/a in questione non solo interrompe continuamente il discorso, ma senza pudore alcuno sfoggia la sua totale ignoranza con affermazioni che fanno drizzare i capelli. E, allo smentirne una, ne è subito pronta un'altra.
Il tutto continua incessantemente fin quando, forse vedendo il mio pallore e lo stremo, il/la soggetto/a di cui sopra pronuncia la fatidica frase: <<PERCHE' NON MI FAI UNA DIETA???>>
... Partono subito gli istinti omicidi, ma voi dovete sapere che noi Dietiste (e Dietisti) siamo addestrati ad essere pazienti e gentili anche in situazioni estreme (anche perché abituati a richieste simili sin dal primo trimestre di università in cui al massimo stiamo preparando l'esame di statistica e di anatomia...).
Così, al primo istinto di urlare dietro alla persona in oggetto il mio tariffario e/o la frase <<Poi mi paghi tu l'affitto???>>, diplomaticamente rispondo <<No, per fare una dieta ci vuole tempo, mica si può dare così, su due piedi, dovrei farti una visita completa...>>
Ma l'altro/a, con la bava alla bocca ormai, insiste: <<EDDAI, che ci vuole, dimmi solo cosa devo mangiare e cosa no!>>
Sì, l'istinto è di rispondere <<Cicuta>>, ma non si può... Non è etico, e non è educato.
Alla fine questi soggetti ti prendono per sfinimento... Così tento di spiegare come costruire una giornata alimentare-tipo, a cosa fare attenzione, eccetera.
Tanto a che gli serve un menù detto a voce, per strada, senza che stia prendendo il minimo appunto, neanche mentale? A niente. Ma è l'unico modo per liberarsi di questi tipi.
Il problema si pone nel momento in cui, continuando per la mia strada, incontro l'ennesimo parente lontano/amico di famiglia/conoscente/cassiera del supermercato. Il tutto ricomincia con l'inquietante:
<<Ciao!!! Allora cos'è che fai tu adesso?>>.
E può andare avanti all'infinito, ogni volta che esco di casa.
..... ZAN-ZAN-ZAN-ZAN- ZAN....
Cronaca di una giornata-tipo di una Dietista...